
Marina Mavian nasce a Venezia, nella città dellʼarte per antonomasia, precocemente si dedica alla carriera artistica e diventa ballerina classica diplomandosi al Teatro alla Scala .
Lavora in Italia e allʼestero ottenendo sempre brillanti successi. La sensibilità artistica e la ricchezza interiore di Marina si esprimono e quasi si concretizzano nei movimenti armoniosi della danza classica, nel suo incedere, nel dolce sorriso.
Nei ritagli di tempo, Marina si riposa dalle fatiche del suo lavoro dipingendo… Così è stata una piacevole sorpresa per parenti ed amici ammirare alla “Casa Armena” di Milano la sua mostra personale.
Per tutti i quadri il soggetto è religioso: dipinge le antiche Chiese armene che risalgono al IV e VI secolo, costruite con tecniche non ancora codificate dalla scienza, che hanno resistito al tempo, alle guerre, ai terremoti.
Vengono riprodotte le facciate, le vetrate colorate, le variopinte cupole zenitali e “katchkar” che nel loro insieme rappresentano lo splendido museo a cielo aperto del territorio dellʼArmenia; affascinata dai Santi e dalla loro vita, si documenta per poter eseguirne le icone.
Tenui e delicati sono i colori delle celebri miniature che ornano gli antichi manoscritti armeni, patrimonio inestimabile del “Matenadaran” di Erevan e di altre biblioteche presenti nel mondo.
Ogni dipinto è arricchito e personalizzato da un tocco inconfondibile che rispecchia la spiritualità e lʼintima religiosità di Marina.
Nella armonica sequenza dei colori, nel giusto rapporto fra le varie parti che compongono le chiese e i monumenti si ritrova il ritmo e lʻarmonia della musica e della danza.
Il lavoro di Marina merita di essere lodato sia per il valore intrinseco, sia per favorire la diffusione della cultura armena.
Elena Anahid Kehyayan